www.ferri-chirurgici.com
La maggior parte dello strumentario chirurgico è realizzato
in acciaio inossidabile, solo una piccola parte in alluminio e titanio: i ferri chirurgici in titanio non subiscono
alcun tipo di attacco corrosivo durante l'intero processo di sterilizzazione a vapore.
Esistono quattro famiglie principali di acciai inossidabili: austenitici; ferritici; austeno-ferritici (duplex); martensitici.
Questi acciai hanno tra loro diversa composizione chimica di lega, diversa struttura cristallografica, diverse caratteristiche
meccaniche ed un diverso comportamento a corrosione.
In tutti gli acciai inossidabili la resistenza a corrosione è dovuta principalmente al cromo in lega, che forma sulla superficie del metallo un ossido protettivo che conferisce all'acciaio la cosiddetta 'inossidabilità'.
Il contenuto minimo di cromo in lega necessario a rendere l'acciaio 'inossidabile' è pari al 9%, tenori maggiori di cromo migliorano ulteriormente la resistenza a corrosione dell'acciaio.
Anche il molibdeno è un elemento che aumenta la resistenza a corrosione, soprattutto a fronte dell'attacco puntiforme che si può verificare in presenza di cloruri.
Il nichel funziona da elemento austenitizzante e migliora soprattutto alcune caratteristiche di lavorabilità dell'acciaio (saldabilità, stampabilità, ecc.). Gli acciai inossidabili maggiormente utilizzati nello strumentario chirurgico sono gli acciai martensitici che, grazie al loro elevato contenuto in carbonio, possono essere sottoposti a trattamenti di tempra e acquisire le caratteristiche di durezza superficiale e di resistenza meccanica richieste ai ferri chirurgici.
L'alto tenore di carbonio, necessario alla temprabilità del materiale, è responsabile per contro della minore resistenza a corrosione di questa famiglia di acciai: il carbonio tende a combinarsi con il cromo sottraendolo alla lega e riducendone il suo effetto anticorrosivo. La limitata resistenza a corrosione degli acciai martensitici è la causa principale della relativa facilità con cui si possono manifestare i diversi fenomeni corrosivi sullo strumentario chirurgico durante il processo di sterilizzazione a vapore, che richiederà pertanto un attento controllo dei parametri di processo per mantenere entro limiti accettabili l'entità della corrosione stessa.
L'impiego sempre più frequente di ferri chirurgici di provenienza 'esotica', dovuto ai minor costo di produzione che si realizza in quelle nazioni, può giocare un ruolo minore nella 'qualità' effettiva dello strumentario e quindi sul comportamento a corrosione, ma non rappresenta sicuramente il motivo principale su cui fonda l'incremento dei fenomeni corrosivi.